L’essenziale in breve
- L’età d’entrata conta solo nelle assicurazioni complementari secondo la LCA e nell’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera secondo la LAMal.
- L’assicurazione di base conosce solo tre gruppi d’età: bambini fino a 18 anni, giovani adulti 19–25 e adulti dai 26 anni.
- Con le tariffe secondo l’età d’entrata la cassa costituisce riserve di senescenza; ti informa almeno una volta all’anno su un eventuale valore di liquidazione.
- Chi conclude più tardi paga di regola un premio più elevato e deve superare più domande del questionario sanitario.
- Nel passaggio dall’assicurazione collettiva a quella individuale d’indennità giornaliera resta determinante l’età d’entrata del contratto collettivo.
Che cos’è l’età d’entrata?
L’età d’entrata è l’età in cui concludi un contratto d’assicurazione. Nell’assicurazione malattie è importante soprattutto per l’assicurazione complementare secondo la LCA, per esempio per le assicurazioni complementari ospedaliere, dentarie o per cure ambulatoriali. Alcune tariffe graduano il premio secondo l’età d’entrata: chi entra a 25 anni paga un premio diverso da chi conclude lo stesso prodotto a 55 anni.
L’assicurazione di base secondo la LAMal non conosce un’età d’entrata. Lì esistono solo tre gruppi d’età: bambini fino a 18 anni, giovani adulti da 19 a 25 anni e adulti dai 26 anni. Una persona di 70 anni presso la stessa cassa, nella stessa regione, con la stessa franchigia e lo stesso modello paga lo stesso premio di una di 30 anni, indipendentemente da quando è entrata. Un’eccezione nella LAMal è l’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera: lì le casse possono graduare i premi secondo l’età d’entrata.
Dall’età d’entrata vanno distinte le tariffe secondo classi d’età. Lì il premio aumenta quando passi a una classe d’età superiore, per esempio ogni cinque o dieci anni. Quale metodo usa un prodotto lo decide l’assicuratore; le tariffe deve presentarle alla FINMA.
Come funziona
Con una tariffa secondo l’età d’entrata la cassa tiene conto fin dall’inizio che i tuoi costi della salute aumentano con l’età. Da giovane paghi quindi un po’ di più di quanto costerebbe il tuo rischio attuale. L’eccedenza la cassa la accantona come riserva di senescenza. Questa riserva finanzia più tardi i costi più elevati, così che il tuo premio non aumenti solo a causa della tua età.
Questo non significa che il premio non aumenti mai. La cassa può adeguare le tariffe per tutti gli assicurati, per esempio se i costi aumentano in generale. Tali modifiche tariffali devono essere approvate dalla FINMA.
Se disdici anticipatamente un contratto con riserve di senescenza, le riserve restano alla cassa, a meno che questa preveda un valore di liquidazione. La cassa può infatti prevedere di restituirti una parte adeguata come valore di liquidazione. Se lo fa, il piano deve essere approvato dalla FINMA, e deve informarti sull’importo almeno una volta all’anno, su richiesta e in caso di adeguamenti dei premi.
Oltre che sul premio, l’età d’entrata incide anche sull’accesso. Chi conclude più tardi ha più spesso affezioni preesistenti che nel questionario sanitario possono portare a riserve o a un rifiuto. Alcuni prodotti ammettono i neonati senza esame dello stato di salute se la proposta arriva in tempo: nelle condizioni supplementari CSS per myFlex, per esempio, i neonati vengono assicurati senza riserva dal giorno della nascita nel livello «Economy», se la proposta perviene al più tardi 30 giorni dopo la nascita. Dopo la conclusione possono inoltre valere periodi di carenza, con myFlex per esempio 365 giorni per la maternità.
Base legale
Per le assicurazioni complementari nessuna legge prescrive se una cassa debba applicare tariffe secondo l’età d’entrata o secondo classi d’età. Le tariffe e le CGA dell’assicurazione complementare all’assicurazione sociale malattie fanno però parte del piano d’esercizio che l’assicuratore presenta alla FINMA (art. 4 cpv. 2 lett. r LSA). L’art. 155 OS disciplina la restituzione di riserve di senescenza: il valore di liquidazione, la sua approvazione da parte della FINMA e l’obbligo d’informazione almeno una volta all’anno. L’art. 156 OS dà agli assicurati di un portafoglio chiuso il diritto a un contratto per quanto possibile equivalente di un portafoglio aperto; secondo il cpv. 3 sono determinanti l’età e lo stato di salute alla conclusione del contratto in corso.
Nella LAMal l’art. 76 cpv. 3 LAMal permette di graduare i premi dell’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera secondo l’età d’entrata e le regioni. L’art. 71 cpv. 1 LAMal garantisce, nel passaggio dall’assicurazione collettiva a quella individuale d’indennità giornaliera, l’età d’entrata del contratto collettivo. Per l’assicurazione di base l’art. 61 cpv. 3 LAMal prevede solo la graduazione per bambini e giovani adulti.
Esempio: quando conta l’età d’entrata
La famiglia Meier si chiede quando conta quale età per quale contratto. La tabella mostra quattro casi del 2026. I premi delle assicurazioni complementari non sono pubblicati ufficialmente, per questo qui figurano solo le regole con le loro cifre tratte dalla legge e dalle condizioni supplementari.
| Persona e contratto | Cosa conta | Cifra dalla fonte |
|---|---|---|
| La figlia Elin, nata il 10.03.2026, assicurazione ospedaliera myFlex «Economy» | Ammissione senza riserva dalla nascita, se la proposta arriva in tempo | Proposta al più tardi 30 giorni dopo la nascita, quindi entro il 09.04.2026 (CS CSS, cifra 1.3) |
| La madre Carla, 38 anni, assicurazione di base | Nessuna età d’entrata, solo il gruppo d’età adulti | Adulti dai 26 anni (art. 61 cpv. 3 LAMal, art. 16a LAMal) |
| Il padre Pius, 44 anni, assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera secondo la LAMal | Adesione possibile, il premio può essere graduato secondo l’età d’entrata | Adesione tra i 15 anni compiuti e i 65 anni non ancora compiuti (art. 67 cpv. 1 LAMal) |
| Pius dopo il cambio di lavoro, passaggio dall’indennità giornaliera collettiva a quella individuale | Resta l’età d’entrata del contratto collettivo | Art. 71 cpv. 1 LAMal |
Cosa significa per te?
L’età d’entrata fa delle assicurazioni complementari una decisione a lungo termine. Tieni presente:
- Chiedi il sistema tariffale. Prima della conclusione chiedi se il premio è calcolato secondo l’età d’entrata o secondo classi d’età, e fatti spiegare l’evoluzione del premio.
- Non disdire alla leggera. Chi cambia dopo anni perde per lo più l’età d’entrata più bassa e deve rispondere a un nuovo questionario sanitario. Chiedi di un eventuale valore di liquidazione.
- Annuncia per tempo i neonati. Con myFlex, per esempio, vale un termine di 30 giorni, più breve dei tre mesi dell’assicurazione di base. Sui premi per i bambini trovi di più nel calcolatore dei premi per i bambini.
- Confronta l’assicurazione di base in modo indipendente. Nell’assicurazione di base l’età d’entrata non conta; un cambio lì lo puoi valutare ogni anno, nel calcolatore dei premi. Per questo motivo la cassa non può disdire la tua assicurazione complementare.
Le assicurazioni complementari le confronti nel confronto delle assicurazioni complementari. Le casse e i loro indicatori li trovi sotto Casse malati.
Errori frequenti
- Supporre un’età d’entrata nell’assicurazione di base. Lì esistono solo tre gruppi d’età; un’entrata precoce non dà alcuno sconto.
- Disdire un’assicurazione complementare solo per un aumento del premio. Con il nuovo contratto valgono la tua età più alta e il tuo stato di salute attuale.
- Mancare il termine per i neonati. Se la proposta arriva troppo tardi, la cassa esamina la salute come per tutti gli altri.
- Confondere età d’entrata e classi d’età. Solo con la tariffa secondo l’età d’entrata il premio resta legato all’età al momento della conclusione.
Domande frequenti
Il premio della mia assicurazione di base dipende dall’età d’entrata?
No. Nell’assicurazione di base tutti gli adulti della stessa cassa, regione, franchigia e modello pagano lo stesso premio, indipendentemente da quando sono entrati. Esistono solo i gruppi d’età bambini, giovani adulti e adulti.
Qual è la differenza tra età d’entrata e classi d’età?
Con la tariffa secondo l’età d’entrata il tuo premio resta legato all’età al momento della conclusione; cambia con gli adeguamenti tariffali generali, ma non per il tuo compleanno. Con la tariffa secondo classi d’età il premio aumenta quando passi a una classe superiore. Quale sistema ha il tuo prodotto lo trovi nella tariffa e nelle CGA.
Perdo la mia età d’entrata se cambio assicurazione complementare?
Di regola sì. Con un nuovo contratto conta la tua età alla nuova conclusione, e la cassa esamina di nuovo la tua salute. Un’eccezione la disciplina l’art. 156 OS per i portafogli chiusi presso lo stesso assicuratore.
Conviene concludere presto un’assicurazione complementare?
Concludere presto significa per lo più un’età d’entrata più bassa e meno domande del questionario sanitario con affezioni preesistenti. In cambio paghi il premio più a lungo. Se conviene dipende dal fatto che le prestazioni ti servano davvero.
Termini correlati
- Assicurazione complementareUn’assicurazione complementare è un’assicurazione malattie facoltativa che paga prestazioni oltre l’assicurazione di base, per esempio il reparto semiprivato in ospedale, la medicina complementare, gli occhiali o le cure dentarie. È retta dalla legge sul contratto d’assicurazione (LCA): l’assicuratore può porre domande sulla salute, formulare riserve e respingere le proposte. Prestazioni e premi sono nelle condizioni contrattuali e variano da prodotto a prodotto.
- Questionario sanitarioIl questionario sanitario raccoglie le domande su malattie, trattamenti e disturbi che una cassa malati pone nella proposta per un’assicurazione complementare. Devi rispondere in modo completo e veritiero (art. 4 LCA). Nell’assicurazione di base non ci sono domande sulla salute: lì ogni cassa deve accettarti senza esame.
- Periodo di carenzaUn periodo di carenza è un tempo d’attesa dopo l’inizio del contratto durante il quale un’assicurazione complementare non paga ancora determinate prestazioni, anche se tu paghi già il premio. Figura nel contratto, non nella legge; quanto dura e quali prestazioni riguarda lo regolano le condizioni d’assicurazione. L’assicurazione di base non conosce periodi di carenza: copre dal primo giorno.
- Gruppi d’etàL’assicurazione di base conosce tre gruppi d’età con premi diversi: bambini fino a 18 anni, giovani adulti da 19 a 25 anni e adulti dai 26 anni. Determinante è l’anno di nascita, non il compleanno. Il premio mensile medio 2026 ammonta secondo l’UFSP a CHF 122.50 per i bambini, CHF 326.30 per i giovani adulti e CHF 465.30 per gli adulti.
Fonti
- Ordinanza sulla sorveglianza (OS), art. 155Art. 155 OSfedlex.admin.ch
- Ordinanza sulla sorveglianza (OS), art. 156Art. 156 cpv. 3 OSfedlex.admin.ch
- Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), art. 76Art. 76 cpv. 3 LAMalfedlex.admin.ch
- Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), art. 71Art. 71 cpv. 1 LAMalfedlex.admin.ch
- Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), art. 67Art. 67 cpv. 1 LAMalfedlex.admin.ch
- Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), art. 61Art. 61 cpv. 3 LAMalfedlex.admin.ch
- Legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA), art. 4Art. 4 cpv. 2 lett. r LSAfedlex.admin.ch
- CSS, Condizioni supplementari Assicurazione ospedaliera myFlex (edizione 01.2009)css.ch
